Scalping, Posizionamento, Medie Mobili, Bande di Bollinger e Indicatori RSI

Fare trading con opzioni binarie è davvero semplice : ti basterà acquistare questo strumento relativo ad un’attività sottostante investendo la cifra che reputi più adeguata, ed aspettare il termine dell’operazione per scoprire se l’investimento è stato remunerativo o meno.

Deposito Minimo Investimento minimo Commissioni Rendimenti Bonus di benvenuto Bonus porta un amico Assicurazione account Broker
100€
10€
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fino all’85% (possono aumentare per l’account vip)
fino a 2.500€
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fino a 20.000€
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250€
24€
0€
fino all’89% (possono aumentare per le opzioni ad alto rendimento)
personalizzato
si
No
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In realtà trader più esperti adottano delle vere e proprie strategie di trading per ottimizzare i propri impieghi: non si affidano soltanto all’intuito personale come spesso fanno gli utenti meno esperti.

Ogni tua operazione dovrà avere come obiettivo “sempre” quello di massimizzare i tuoi guadagni in funzione del capitale investito.

Considera che un’opzione binaria può fruttarti in media un rendimento dell’85% se terminerai nella posizione In the Money, mentre ti garantirà un rimborso del 15% (percentuale adottata dalla maggior parte dei broker) in caso di stima errata.

Per comprendere al meglio questo aspetto analizziamo il seguente esempio:

Decido di investire 100$ in un’opzione binaria Call riferita al cambio EUR/USD con uno strike di 1,500.

Al termine dell’investimento potrò trovarmi in una di queste posizioni:

  • In the Money: in caso di corretta previsione al rialzo. Riscuoterò 185$, corrispondenti ad un guadagno netto di 85$;
  • Out of the Money: in caso di stima sbagliata. Otterrò un rimborso di 15$ e quindi avrò perso ben 85$.

Da questo esempio si evince come il rischio a cui si espone il trader sia molto alto: proprio per questo esistono delle strategie che permettono di minimizzare l’esposizione del capitale d’investimento.

Scalping

Con tale terminologia si identifica il trading “veloce”: nel caso specifico delle opzioni binarie, uno scalper può varcare addirittura la soglia delle 20 operazioni giornaliere.

Il principio che sta alla base di questa tecnica è quello di investire il proprio capitale in un gran numero di opzioni binarie di brevissimo termine riferite ad attività sottostanti diverse: singolarmente queste operazioni genereranno piccoli profitti, ma nel complesso, garantiscono enormi ritorni all’investitore.

Grazie a questa strategia, inoltre, il rischio a cui si espone il trader è suddiviso su più attività e quindi la probabilità di perdere completamente il proprio capitale si riduce.

Medie Mobili

Le medie mobili sono semplici indicatori calcolati facendo la media aritmetica dei prezzi di un bene in un determinato intervallo temporale.
Sono utilizzate nel mondo del trading per effettuare previsioni sull’andamento dei prezzi dei beni scambiati

Ad esempio è possibile prevedere le variazioni di valore di un’attività sottostante relazionando la media mobile a 5 periodi e 20 periodi.

A seconda della modalità di intersezione delle curve che le rappresentano è possibile arrivare alle seguenti conclusioni:

  • Se le onde si incrociano dall’alto verso il basso converrà acquistare un’o.b. Put perché le previsioni sono al ribasso;
  • Nel caso opposto, secondo questa tecnica, potremo guadagnare investendo in o.b. Call.

Bande di Bollinger

Uno degli strumenti più utilizzati dai trader esperti per pianificare i propri investimenti sono appunto le Bande di Bollinger. Con questo termine si identificano quelle onde calcolate in base alla volatilità di un titolo.

John Bollinger arrivò alla conclusione che la variabilità del prezzo di un bene poteva essere espressa statisticamente dallo scarto quadratico medio.

Per comprendere come effettuare una stima mediante questo strumento ipotizziamo di calcolare la media mobile a 20 giorni delle azioni Apple.

Dal valore di queste sottraiamo ed aggiungiamo la devianza standard ed otteniamo un grafico con ben 3 onde:

  1. Superiore: calcolata sommando la devianza standard alla media mobile;
  2. Centrale: riferita alla media mobile;
  3. Inferiore: computata sottraendo dalla media mobile la devianza standard.
Proprio dalla relazione di queste 3 curve con quella relativa all’andamento del prezzo di un titolo, è possibile ricavare delle utili informazioni su cui basare le nostre previsioni:

  • Se l’importo del bene esce dalla banda superiore e successivamente vi rientra, è probabile un deprezzamento del titolo e quindi converrà investire sull’o.b. Put;
  • In caso contrario conviene “scommettere” sull’ o.b. Call.

Indicatore RSI

Ideato dallo studioso John Weller Wilder e noto anche come indice di forza relativa, l’indicatore oscillatore RSI è tra i più utilizzati nel mondo del trading. Può assumere dei valori compresi tra 0 e 100 e permette di comprendere se un titolo è ipercomprato o ipervenduto.

Con l’utilizzo di questo strumento potrai investire in opzioni binarie seguendo questo semplice schema:

  • RSI≤20: ci troviamo nella classica posizione dell’orso, ovvero il bene è ipervenduto e quindi le nostre previsioni nel medio termine sono favorevoli ad un rialzo.
  • RSI≥70: parliamo della posizione del toro, ovvero il titolo è ipercomprato e quindi si prospetta un calo del suo valore.

Posizionamento

Anche se le opzioni binari sono uno strumento principalmente utilizzato dai traders per investimenti nel brevissimo periodo, si prestano ad essere adoperati come mezzi ideali per operazioni nel medio-lungo termine.

Acquistare o.b. con scadenze mensili conviene essenzialmente per 2 ragioni:

  1. Più il lasso temporale della previsione è altro, più conterà il valore intrinseco del bene sottostante. Quindi se ad esempio nel mercato interbancario sono scambiati titoli Facebook a 30$ e dall’analisi economica risulta un valore troppo elevato, si prevederà una diminuzione del suo valore nelle prossime settimane;
  2. Il rendimento di un’opzione binaria è direttamente proporzionale al tempo a cui si riferisce la previsione.

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