Psicologia del trading – Primo caso

Quando si parla di trading, uno degli argomenti più trascurati è la psicologia del trading. La maggior parte dei trader passa giornate, mesi, perfino anni alla ricerca del sistema giusto. Eppure il sistema è solo una componente del gioco.

Questo certamente non vuol dire che non sia importante avere un sistema che si adatti perfettamente al trader, ma è altrettanto importante avere un piano di money management, come anche comprendere tutte le barriere psicologiche che possono influenzare le decisioni dei trader ed altri fattori.

Per poter riuscire in questa attività deve esserci un equilibrio tra tutti gli aspetti fondamentali del trading.

Nell’ambiente del trading, qual è la prima cosa a cui pensi quando perdi un trade?

Probabilmente pensi “Deve esserci qualcosa che non va nel mio sistema”, oppure “Lo sapevo, questo trade non avrei dovuto prenderlo” (anche se era stato segnalato dal tuo sistema). In realtà dovremmo scavare un po’ più a fondo per scoprire la natura del nostro errore, e poi lavorarci di conseguenza.

Il trader di successo ? Impara dagli errori

Sul mercato Forex, così come su altri mercati, solo il 5% dei trader riesce a raggiungere il massimo obiettivo, ossia quello di avere profitti continuativi.

La cosa interessante, però, e che c’è solo una piccola differenza tra questo 5% di trader e tutti gli altri: quel 5% dei migliori impara dai propri errori.

Gli errori sono un’esperienza formativa, ogni errore che facciamo ci impartisce una preziosa lezione.
Nella loro mentalità, un errore è un’occasione in più per riprovarci e fare di meglio la prossima volta, perché sanno che la prossima volta potrebbe non esserci una possibilità.

Dunque, in ultima analisi, questa piccola differenza diventa LA grande differenza.

Gli errori nell’ambiente del trading

La maggior parte di noi mette in relazione un trade sbagliato con il suo risultato (in termini economici).

La verità è che l’errore non ha nulla a che fare con il risultato: gli errori si fanno quando non si seguono certe linee guida, quando si violano le regole in base alle quali si opera. Prendiamo ad esempio i seguenti casi:

Primo caso: Il sistema segnala un trade

1. Si segue il segnale e il trade risulta redditizio.

Risultato del trade
positivo, ci ho guadagnato.
Esperienza ottenuta
faccio bene a seguire il sistema; se lo faccio sempre le probabilità saranno a mio favore. Fiducia guadagnata nel trader e nel sistema.
Errori commessi
nessuno.

2. Si segue il segnale e il trade risulta in perdita.

Risultato del trade
negativo, ci ho rimesso.
Esperienza ottenuta
è impossibile vincere ogni singolo trade, un trade in perdita fa semplicemente parte del gioco; è la mia materia prima, so che non può sempre andare a buon fine. Anche avendo perso questo trade, il trader è soddisfatto di sé per aver seguito il sistema. Fiducia guadagnata nel trader.
Errori commessi
nessuno.

3. Non si segue il segnale e il trade risulta redditizio.

Risultato del trade
neutro.
Esperienza ottenuta
frustrazione, sembra che il trader vada sempre a scegliere dei trade che finiscono in perdita e si lasci scappare quelli redditizi. Fiducia persa nel trader
Errori commessi
non prendere un trade segnalato dal sistem.

4. Non si segue il segnale e il trade risulta in perdita.

Risultato del trade
neutro.
Esperienza ottenuta
il trader comincerà a pensare “toh, la so più lunga io del sistema”. Anche se lo farà inconsapevolmente, quel trader tenderà ad applicare la sua logica personale a ogni segnale dato dal sistema, perché nel profondo della sua mente riterrà che le sue “sensazioni” siano più intelligenti del sistema. Da questo momento in poi, quel trader cercherà di battere il sistema. Questo errore ha effetti catastrofici sulla fiducia del trader nel sistema. Il trader comincia a sopravvalutarsi.
Errori commessi
non prendere un trade segnalato dal sistem.
Continua ad approfondire l’argomento: Secondo caso – Il sistema non segnala un trade

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