Tipi di ordini forex online

Il forex consente di fare trading con un bagaglio di esperienza abbastanza ampio, purché non si scelga la strada dell’improvvisazione.
Ci sono alcune nozioni di base, che possono riguardare le varie tipologie di analisi, oppure le tecniche o le strategie utilizzabili che devono essere conosciute, passando via via a conoscenze più approfondite mano a mano che aumenta anche il proprio livello di esperienza.

Questo discorso si ripercuote sulla conoscenza sia delle terminologie usate che del significato dei diversi ordini forex trading. Alcuni di questi sono molto semplici da usare, oltre che indispensabili, poiché consentono l’ingresso e l’uscita dal mercato valutario, e sono offerti da tutti i tipi di broker. Altri sono più complessi, generalmente richiedono il loro impiego all’interno di specifiche strategie e forme avanzate di tecniche forex.

I più comuni ordini di Forex trading

Con i Market Order, si dà l’ordine di acquisto (al prezzo ask o buy) o di vendita (ovvero al prezzo bid o sell) di una determinata valuta, senza alcuna condizione, ma semplicemente al prezzo corrente in quel momento. Per operare basta aprire la piattaforma ed inserire l’ordine desiderato, considerando i prezzi proposti in quel momento e l’ordine viene eseguito immediatamente.

Se invece non si vuole entrare a quel prezzo, ma si vuole porre una condizione, ad esempio sul prezzo di acquisto, si può usare l’Entry Orders, con il quale si indica il prezzo con cui si entrerà (può essere revocato in qualsiasi momento prima della sua esecuzione).

La maggioranza dei broker permettono di inserire anche ordini di Stop Orders, che consentono di operare senza dover seguire costantemente l’evoluzione del prezzo della coppia di valute scelta. Infatti basta indicare un prezzo target (di acquisto con “stop buy” o di vendita con “stop sell”) che verrà eseguito in modo automatico quando viene raggiunto in prezzo indicato come obiettivo di entrata o uscita.

C’è un solo limite, che è dato dal fatto che nel caso di acquisto il prezzo target deve essere superiore a quello attuale, mentre nel caso della vendita deve essere necessariamente inferiore.

Tra gli ordini automatici possiamo trovare anche i Take profit che, come si comprende dal nome, permettono di chiudere una posizione in profitto: basta indicare il prezzo target al quale si è disposti a chiudere la posizione, e se il prezzo dovesse continuare a salire (o scendere) a seconda della direzione del trend e dell’ordine richiesto, il trader dovrà accontentarsi del guadagno realizzato fino al raggiungimento del prezzo target inserito. Di norma l’ordine di take profit può essere inserito sia al momento in cui viene compiuto l’ordine che successivamente.

Infine anche i Limit orders sono offerti dalla maggioranza dei brokers poiché rientrano sempre tra gli ordini di tipo automatico, e funzionano in modo simile agli stop orders, anche se consentono di stabilire prezzi di acquisto inferiori a quelli attuali e prezzi di vendita superiori.

Esempi di ordini maggiormente complessi

Della categoria degli stop orders fanno parte gli stop loss orders. I traders più esperti si avvalgono spesso degli Stop loss order, che vengono inseriti per quantificare a priori la massima perdita, in termini di pips, a cui si andrebbe incontro.

Se il broker li prevede allora basta indicare nell’ordine di stop loss il livello di prezzo target oltre il quale la posizione verrà automaticamente chiusa (se in caso di operazione di acquisto questo sarà inferiore, e se nel caso di vendita sarà invece superiore).

Un tipo di ordine sicuramente più complesso è invece quello indicato con l’acronimo OCO (order cancels other), dove vengono inserite le indicazioni per due ordini differenti, sottoposti sempre a condizioni specifiche: al verificarsi di quelle legate all’ordine A viene cancellato in modo automatico il secondo tipo di ordine inserito.

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