Il miglioramento in Europa non si riflette ancora sui mercati

Il miglioramento dei mercati finanziari europei non trova ancora riscontro nell’economia reale. I dati economici relativi alla zona euro continuano ad indicare la recessione prevalente nel continente, ed i sondaggi indicano l’attesa di un’ulteriore contrazione. Tuttavia, il peggioramento registrato in questi sondaggi si è recentemente arrestato, insieme con il forte calo della probabilità di dissolvimento della zona euro. Gli elementi essenziali dei dati pubblicati sono come segue:

• Il tasso di disoccupazione dell’Eurozona continua a salire sempre di più ed è aumentato nel mese di dicembre all’11,8%.

• Un forte calo delle esportazioni e delle importazioni tedesche nel mese di novembre (-3,7% e -3,4% rispettivamente).

• Un secondo aumento mensile consecutivo dell’indice del sentimento economico della zona euro. Va notato che il basso livello indica ancora l’attesa per un ulteriore deterioramento dell’economia europea.

Nonostante la recessione, il rendimento del debito dei paesi periferici ha continuato a ridursi drasticamente. I rendimenti delle obbligazioni decennali in Spagna e in Italia sono diminuiti rispettivamente di circa 17 punti base e 13 punti base. Il rendimento dei titoli a dieci anni in Spagna è sceso questa settimana al di sotto della soglia del 5% per la prima volta dal marzo 2012. Tra le ragioni che hanno sostenuto i cali dei rendimenti c’è anche il messaggio del ministro delle finanze giapponese, secondo cui il Giappone inizierà a comprare obbligazioni europee (che saranno vendute dall’ESM, il Meccanismo Europeo di Stabilità) ed altri titoli del debito sovrano in Euro, come parte della strategia del nuovo governo per indebolire lo yen giapponese, sostenendo l’economia europea.

Giovedi scorso, durante la conferenza stampa a seguito della decisione sui tassi, il presidente della BCE, Mario Draghi, ha detto che la decisione di lasciare invariato il tasso di interesse è stata unanime, diversamente da quanto emerso tra i membri del comitato nella precedente riunione sulla decisione sul tasso di interesse, visto che la crisi del debito continua a diminuire, e visto che il deterioramento negli indicatori principali si è fermato. Draghi ha osservato che gli sviluppi positivi dei mercati finanziari non sono ancora passati all’economia reale, e che si rischia che la previsione di crescita tenda ancora al ribasso. Va considerato che verso il fine settimana l’euro dovrebbe rafforzarsi (rispetto al dollaro), alla luce del calo della probabilità di un taglio dei tassi di interesse nella zona euro nei prossimi mesi.

Miglioramenti negli Stati Uniti ed in Cina

I dati economici della scorsa settimana per quanto riguarda l’economia americana rivelano una crescita relativamente forte del deficit commerciale degli Stati Uniti nel mese di novembre, un fatto che colpisce il PIL degli Stati Uniti nel quarto trimestre. C’è stato un forte calo delle esportazioni nel mese di ottobre, con un aumento nel mese di novembre del 1,0%, ad un livello che indica un aumento annuo del 3,3% (rispetto a un ritmo annuo del +1,2% di ottobre). Le importazioni sono aumentate nettamente nel mese di novembre del 3,8%, e l’aumento annuo è del 2,5% (rispetto a un tasso annuo di -0,7% in ottobre).

In Cina: il CPI (Consumer Price Index) è aumentato del 2,5% lo scorso anno, rispetto ad un tasso annuo del 2,0% nel mese di novembre e leggermente al di sopra delle aspettative. D’altra parte, il PPI (Producer Price Index) è sceso dell’1,9% nell’ultimo anno. Cosa importante è che sembra che l’inflazione in Cina sia stabile e relativamente bassa.

Inoltre, si segnala positivamente che l’aumento superiore alle attese delle esportazioni e le importazioni cinesi hanno fornito ai mercati finanziari la speranza che il trend di moderazione del tasso di crescita dell’economia cinese sia fermo, e che in un prossimo futuro il tasso di crescita ritroverà vigore. Le esportazioni cinesi sono aumentate lo scorso anno del 14,1%, rispetto ad un incremento annuo del 2,9% nel mese di novembre, e le importazioni cinesi sono aumentate del 6,0% rispetto al valore stabile annuale registrato nel mese di Novembre.

Dati economici ed eventi della settimana

Lunedì: Produzione Industriale della zona Euro, attesa in lieve aumento

Martedì: Sondaggio N.Y, Empire State Manufacturing, Vendite al Dettaglio Americane

Mercoledì: Produzione Industriale Americana (attesa in lieve aumento ), la Federal Reserve americana pubblica il Beige Book

Giovedì: Indagine Philadelphia Fed Business Outlook (attese per un leggero aumento ad un livello di 5.6), Inizi di costruzioni di case in U.S.A., Permessi per costruire in U.S.A. a dicembre

Venerdì: Raccolta di importanti dati sull’economia cinese, Sondaggio dell’Università del Michigan sulla Fiducia dei Consumatori per Dicembre

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