Il dizionario del trading forex online

Le operazioni di investimento, di qualsiasi tipo, richiedono un minimo di infarinatura sugli aspetti principali del trading specificatamente legato a quello strumento finanziario scelto, con un maggior grado di approfondimento per quanto riguarda alcune tipologie di negoziazione, come il caso del Trading Forex.

A riguardo ci sono diversi termini sui quali bisogna avere una buona conoscenza.

Quotazione e tasso di cambio

Il trading nel forex avviene sul tasso di cambio tra coppie fisse di valute, e quando si legge o si sente parlare di quotazione, ci si riferisce al tasso di cambio negoziato in quel momento.

La maggior parte delle coppie di valute riportano quattro numeri decimali, ad eccezione delle sole coppie con lo Yen che invece hanno solo due numeri decimali.

Ma per tutti sono generalmente le ultime due cifre che indicano l’andamento delle quotazioni, specialmente nell’arco della giornata, a meno di forti segnali che possono ampliare in modo consistente la volatilità.
Sulle piattaforme dei brokers sono presenti sempre due prezzi, con un differenziale di qualche numero decimale, e che vengono accompagnati da diciture del tipo “bid o sell” (che in questo caso indicano la quotazione ovvero il tasso di cambio o prezzo di vendita), e la dicitura “ask o buy” che indica il prezzo di acquisto.

In poche parole questi rappresentano rispettivamente i prezzi Offerta e i prezzi Domanda. La differenza tra i prezzi bid o sell e i prezzi ask o buy definiscono lo Spread.

Lotto

Rappresenta la quantità standard negoziabile, generalmente fissata a 100 mila unità, che per alcune coppie di valute si abbassa a valori inferiori (come nel caso della sterlina dove scende a 70 mila) o aumenta (come nel caso delle valute australiane e neozelandesi per le quali sale a 200 mila).

Ci sono broker che possono offrire la possibilità di fare trading su unità inferiori che sono (ad esempio su un lotto di 100 mila unità): il mini-lotto è di 10 mila unità (1/10 rispetto al Lotto) e i micro-lotti sono invece di 1000 unità (in proporzione di 1/100 rispetto al Lotto standard).

Leva finanziaria

Permette di aumentare il proprio impegno economico, senza impiegare una somma corrispondente a quella dell’investimento complessivo. Ad esempio se si ha una leva finanziaria di 1:200, per coprire un investimento su un micro- lotto bastano 5 dollari quando, in assenza della leva, invece bisognerebbe investire 1000 dollari.

Grazie alla Leva si possono aumentare quindi le possibilità di guadagno (investo 5 dollari ma copro un investimento di 1000 dollari e il rendimento sarà calcolato su di questo), ma bisogna usarla bene perché aumenta anche l’esposizione alle perdite.

Pips

Rappresentano le unità più piccole dei decimali delle varie valute (la quarta per quelle a 4 decimi o la seconda per quelli con due decimali). Conoscere il valore dei pips è utile perché consentono di individuare sia i rendimenti o le perdite, che l’entità del costo trattenuto dal broker sotto forma di spread.

Per calcolare il valore di un pip si può usare la seguente formula : (pip in decimale)/ il tasso di cambio della coppia di valute = N quindi N va poi moltiplicato per la taglia del lotto.

Margine

Indica la somma di cui bisogna disporre per aprire o mantenere una posizione di trading, e viene espressa in percentuale. Bisogna sempre fare attenzione a esposizioni di margine elevato, poiché la maggior parte dei broker chiude le posizioni non appena questo viene superato.

Long e Short

Si tratta di due termini che indicano il tipo di posizione aperta dal trader, ovvero long sta ad indicare posizioni di acquisto verso una certa coppia di valute, per cui si ritiene che quella valuta avrà un trend rialzista ossia il prezzo (o tasso di cambio) crescerà. Al contrario se si ha un’opinione ribassista, ovvero che il trend porterà a una riduzione del tasso di cambio, allora si dovrebbe aprire una posizione short.

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