Il Congresso approva la soluzione a breve termine, il Fiscal Cliff

Dopo il dramma che circondava il “Fiscal Cliff” (aumento dell’imposizione fiscale e tagli al bilancio pianificati per entrare in vigore nei primi mesi del 2013), la Camera dei Rappresentanti ha approvato mercoledì un provvedimento legislativo che ha impedito la cosiddetta “caduta nel baratro”. Sottolineiamo che l’intesa raggiunta da Democratici e Repubblicani ha impedito un ingresso immediato dell’economia degli Stati Uniti in una fase di recessione, provocando un forte aumento degli indici dei mercati azionari globali subito dopo l’annuncio dell’accordo. Tuttavia, è importante ricordare che c’è ancora molto lavoro da fare per risolvere la questione fiscale degli Stati Uniti, in quanto l’accordo raggiunto rivela l’esistenza di numerosi problemi.

Il primo problema è il rinvio dei tagli alla spesa pubblica. L’accordo attuale si concentra principalmente sulle tasse, mentre sono state rinviate le decisioni relative ai forti tagli al bilancio. Dato che i primi tagli laterali per 110 miliardi di dollari avranno automaticamente effetto nei primi giorni di marzo, per i leader degli Stati Uniti sarà necessario discutere e risolvere la questione fra due mesi.

Il secondo problema riguarda il mancato incremento del “tetto del debito”. Fra poche settimane la quota del debito del governo degli Stati Uniti dovrebbe raggiungere il limite consentito dalla legge, ossia 16.400 miliardi di dollari, dopodiché il governo non avrà alcuna possibilità di continuare a raccogliere fondi sui mercati. Dobbiamo notare la prospettiva che il dibattito sull’aumento del “tetto del debito” sarà piuttosto cruento. È probabile che i repubblicani che hanno “perso” la battaglia sul Fiscal Cliff sfruttino ora la questione del “tetto del debito” per forzare l’amministrazione Obama ad introdurre ulteriori tagli alla spesa pubblica, in particolar modo nel settore dell’assistenza medica e nei programmi di sicurezza sociale. D’altra parte, il presidente Obama ha dichiarato che i tagli al bilancio non saranno negoziati con i repubblicani e che la risoluzione del problema del  “tetto del debito” necessiterà di una riforma fiscale, piuttosto che l’introduzione di tagli alla spesa.

Quello riguardante l’aumento del “tetto del debito” sarà il quinto dibattito su questioni fiscali negli ultimi due anni. Anche se all’ultimo momento, in ciascuna delle precedenti discussioni i politici hanno sempre raggiunto un accordo su una soluzione.

Le reazioni delle agenzie di rating: dopo che l’accordo è stato raggiunto, Moody ha dichiarato che per mantenere il rating degli USA allo stesso livello di quello attuale dovranno essere prese ulteriori misure. Moody ha inoltre osservato che “La nostra posizione è aspettare e vedere quale sarà l’esito di tutto questo nei prossimi mesi, prima di prendere qualsiasi decisione su una eventuale revisione o conferma del rating. Si tratta di un passo importante, ma è solo il primo passo” – aggiungendo che “la mancanza di ulteriori misure di riduzione del deficit potrebbe influenzare negativamente la valutazione”. S&P ha invece osservato che l’accordo raggiunto non ha alcun effetto sul rating “negativo” del credito degli Stati Uniti, e che i politici hanno un sacco di lavoro da portare avanti.

Economia globale: miglioramenti negli USA e in Cina, recessione in Europa e Giappone

La scorsa settimana è stata caratterizzata dal PMI (Purchasing Managers Indices), rapporto pubblicato in tutto il mondo. Nel mese di dicembre il PMI manifatturiero globale è leggermente aumentato fino a toccare i 49,8 punti. Mentre per quanto riguarda Stati Uniti e Cina il PMI indica una probabile espansione industriale, in Europa e in Giappone indica invece una ulteriore contrazione economica in vista. Oltre al PMI, qui sotto riportiamo i principali dati rilasciati la scorsa settimana.

USA: la maggior parte dei dati economici degli Stati Uniti pubblicati la scorsa settimana sono stati positivi. I dati sul mercato del lavoro degli Stati Uniti (PFN) relativi allo scorso dicembre hanno indicato che l’assunzione di lavoratori del settore privato non è stata influenzata dalle preoccupazioni sul Fiscal Cliff, in quanto gli investimenti netti nel settore privato sono stati maggiori del previsto. Inoltre, nel corso degli ultimi tre mesi, il numero di ordini alle fabbriche negli Stati Uniti (esclusi i trasporti) è aumentato ad un tasso annuo del 9,9% (a fronte di un incremento di un solo 1,2% registrato lo scorso anno), mentre l’ISM non manifatturiero è fortemente aumentato rispetto alle previsioni, portandosi al livello più alto dal febbraio 2012.

Europa: i dati economici provenienti dall’eurozona continuano a segnalare un clima di recessione. La stima finale del PMI relativo al settore industriale indica una leggera flessione, portandosi a un livello di 46,1 punti. Il corrispondente indice relativo al settore dei servizi ha registrato un certo aumento nel mese di dicembre, attestandosi a un livello di 47,8 punti (contro i 46,7 di novembre), sostenendo un aumento del PMI composito di tutti i settori dell’eurozona (47,2 punti, contro i 46,5 di novembre). Nonostante questo aumento, l’indice ponderato continua a rimanere al di sotto della soglia di 50 punti per l’11° mese consecutivo, e il suo livello indica l’imminenza di una ulteriore contrazione dell’economia dell’eurozona.

 

Rapporti sull’economia ed eventi della settimana

Questa settimana sarà resa nota una serie di dati importanti, come i seguenti:

Martedì: indicatore della fiducia dei consumatori nell’eurozona, relativo a dicembre (nessun cambiamento previsto); indicatore del sentimento dell’economia, relativo a dicembre (previsto un lieve aumento); rapporto sulle vendite al dettaglio, relativo a novembre e i dati sul tasso di disoccupazione nell’eurozona (previsto un lieve aumento fino all’11.8%)

Mercoledì: produzione industriale in Germania (novembre)

Giovedì: decisione sui tassi di interesse della BCE (nessun cambiamento previsto)

Venerdì: dati sul Bilancio commerciale degli Stati Uniti e Cina (novembre), dati sull’inflazione in Cina (CPI, PPI)

Lunedì 07/01/2013

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