Analisi tecnica: cos’è e a che serve

Tra tutti gli strumenti utilizzati nel trading on-line sicuramente le opzioni binarie rappresentano il mezzo più immediato che consente anche ad i trader meno esperti di operare in modo redditizio in questo mercato .

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Purtroppo proprio il carattere della “semplicità” può trarre in inganno gli investitori: con tale aggettivo, infatti, ci si riferisce soltanto alla facilità di espletamento delle operazioni per completare la “giocata” e che quindi, non incide affatto sulla profondità dello studio da effettuare per pianificare strategie vincenti.

Per investire in modo redditizio, infatti, è necessario focalizzare la propria attenzione sull’analisi fondamentale e tecnica del bene sottostante su cui vogliamo “scommettere”.

All’interno di questo articolo approfondiremo proprio quest’ultima tipologia, mentre se vorrai cimentarti nello studio dell’analisi fondamentale ti consiglio di cliccare qui.

L’analisi tecnica è quella modalità di studio, basata sull’utilizzo di algoritmi e schemi, focalizzata sull’andamento del prezzo di un titolo in un determinato intervallo temporale.

Per comprendere al meglio la differenza tra quest’ultimo approccio e quello fondamentale adoperiamo il seguente esempio.

Ipotizziamo di voler studiare la situazione dell’ AZIENDA X che produce condizionatori.

Utilizzando l’analisi fondamentale probabilmente scoprirei che mancano solo pochi mesi alla stagione estiva e quindi, nel medio periodo, si prospetta un aumento della domanda del bene ed un consequenziale apprezzamento del titolo. È evidente da queste informazioni che la scelta migliore è quella di investire in o.b. Call con scadenza nel medio termine.

Approcciamoci sempre nello studio del precedente esempio utilizzando questa volta l’analisi tecnica. Il primo passo da compiere è quello di disinteressarci completamente della natura del bene prodotto dall’azienda e dalla stagione in cui ci troviamo: la nostra stima si baserà semplicemente sull’andamento del prezzo del titolo al fine di individuare ciclicità.

Dal nostro studio si evince, ad esempio, che nel periodo estivo la quotazione del bene raggiunge livelli sempre elevati, mentre nel mese di dicembre tocca il minimo. Ovviamente, utilizzando questi dati, è evidente che se ci troviamo nel periodo invernale le nostre stime nel breve-medio periodo sono al ribasso.

La teoria di Dow

Charles Dow, nei primi anni del ‘900, pubblicò uno degli scritti più importanti nel mondo della finanza, da cui si evince la possibilità, in lassi di tempo predeterminati, di individuare degli andamenti ciclici del prezzo di un bene.

Nel dettaglio Dow individuò i seguenti Trend:

  • Primari

    Riferiti ad intervalli temporali eccedenti l’anno. Tale andamento può essere sia al ribasso che al rialzo: nel primo caso i punti di massimo e minimo della quotazione di un titolo sono in declino, nel caso opposto in ascesa.

  • Secondari

    Ricondotti alla settimana. Si basano su picchi di prezzo delle quotazioni: ad esempio se un titolo ha avuto un forte rialzo di prezzo nel brevissimo periodo è probabile che successivamente il suo valore si assesterà per riavvicinarsi alla quotazione reale.

  • Minore

    Riferiti a lassi di tempo brevissimi, anche giornalieri. La loro somma costituisce la base per i trend secondari.

  • Un ultimo consiglio

    In definitiva dalla lettura di questo articolo risalta l’importanza dell’analisi tecnica soprattutto in relazione a previsioni riferite al medio-lungo termine. Al contrario gli investimenti in o.b. con scadenza nel brevissimo periodo hanno un andamento sicuramente meno prevedibile.

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