Analisi tecnica forex: tipi di grafici

L’analisi tecnica studia l’andamento dei prezzi passati con l’obiettivo di poterne prevedere i trend futuri. Per svolgere questa funzione ci si avvale dei grafici che permettono di vedere in modo visivo se l’andamento dei prezzi è a rialzo, a ribasso, laterale e se ci sono dei significativi segnali che possono preannunciare delle possibili o imminenti variazioni di trend.

Ci sono tre tipologie di grafici (la cui scelta è principalmente legata al tipo di strategia che si vuole utilizzare e all’orizzonte temporale a cui ci si riferisce): i grafici a barre, a candele o lineari.

I grafici a linee: utili per orientare ma approssimativi

Si tratta di grafici che permettono di vedere in modo molto approssimativo, per il periodo di tempo considerato, l’andamento del trend delle valute che si vogliono analizzare a livello generale.

Infatti questi grafici sono ottenuti collegando con delle linee i soli prezzi di chiusura, senza tener conto dei movimenti intermedi. Se si considera un grafico settimanale, il grafico riporta i prezzi di chiusura della settimana, se si tratta di un grafico mensile allora le linee collegheranno prezzi di chiusura dell’intero mese, ecc.

E’ utile solo per avere un’idea sui trend, ma non consente di avere sufficienti informazioni per fare delle previsioni.

Il grafico con barre: utile per prevedere l’andamento del trend

Il grafico a barre permette di rappresentare e quindi visualizzare facilmente, i prezzi di apertura, i prezzi di chiusura, il prezzo massimo e il prezzo minimo per ogni periodo preso in considerazione. Viene rappresentato attraverso dei segmenti verticali, dei quali il punto posto più in basso indica il prezzo minimo toccato, e il punto posto più in alto indica invece il massimo prezzo raggiunto.

Questi segmenti presentano delle stanghette laterali: quelle sulla sinistra indicano i prezzi di apertura e quelle poste sulla destra indicano i prezzi di chiusura. Questo grafico riassume tutte le informazioni utili relative al periodo considerato, e può essere usato per fare delle previsioni sull’andamento del trend. Si tratta di un grafico molto usato in passato, ma superato oggi dall’uso dei grafici “con candele giapponesi” o a candela.

Il grafico con candele (o candlestick): il più preciso ed utilizzato

Spesso vengono definite anche candele giapponesi per il fatto che all’inizio erano usate solo dai traders asiatici. La versatilità, l’ampio impiego in numerose strategie e la completezza delle informazioni facilmente individuabili a colpo d’occhio ne hanno permesso la rapida diffusione, ed oggi è in assoluto il grafico maggiormente utilizzato.

La candela è costituita dal corpo (di forma rettangolare) che può essere di colore diverso a seconda che si tratti di una candela che indica un trend rialzista oppure ribassista (i colori maggiormente usati sono verde e rosso, o in alternativa il bianco e nero).

Nelle candele rialziste il prezzo di apertura è quello riportato alla base, mentre nel lato più alto è riportato il prezzo di chiusura. Nelle candele ribassiste invece è il contrario (prezzo di chiusura in basso e di apertura in alto). Le estremità superiori e inferiori rappresentano rispettivamente i valori di massimo e minimo e si chiamano ombre superiori (upper shadow) e ombre inferiori (lower shadow).

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